La professione di Internal Auditor

La definizione ufficiale:
"Internal Auditing è un'attività indipendente ed obiettiva di assurance e consulenza, finalizzata al miglioramento dell'efficacia e dell'efficienza dell'organizzazione. Assiste l'organizzazione nel perseguimento dei propri obiettivi tramite un approccio professionale sistematico, che genera valore aggiunto in quanto finalizzato a valutare e migliorare i processi di controllo, di gestione dei rischi e di Corporate Governance."
Profondi e significativi sono stati i cambiamenti vissuti dalla professione in questi anni. L’ambito della sua azione – originariamente limitato a verifiche di conformità contabile e finanziaria – si è espanso oggi a coprire aree di grande ampiezza nel contesto del controllo sistemico, della consulenza organizzativa, del risk management e della corporate governance.
Di pari passo con l’aumento della competenza e della professionalità degli auditor, è cresciuta la visibilità e la credibilità dell’internal auditing. Al punto che – quasi ovunque e quasi in tutti i settori di attività – la sua presenza è, se non imposta, almeno raccomandata attraverso il ben noto meccanismo della moral suasion.
Anche in Italia numerose sono le testimonianze di tale orientamento: dalla Banca d’Italia al Comitato di Basilea, dalla cd Legge Draghi al Dlgs 231, dal Codice di Autoregolamentazione di Borsa SpA alla Guida Operativa per il Collegio Sindacale, e così via.
L’accresciuta visibilità però è chiaramente andata di pari passo con il proliferare delle difficoltà e delle sfide professionali che l’auditor moderno deve sapere fronteggiare: la credibilità ed il prestigio si guadagnano sul campo. Non è più pensabile “far pratica” con l’esperienza, imparando semplicemente dagli errori compiuti: la posta in gioco è troppo elevata. Gli scandali – quelli clamorosi e quelli meno noti – hanno messo chiaramente fuori discussione ogni possibile dubbio.
Compito dell’internal auditor è quello di aiutare il management di ogni livello – ma soprattutto il vertice aziendale – ad assicurare una efficace e non nominalistica corporate governance; a garantire un accurato financial reporting; a porre in atto le condizioni per la costante massimizzazione dell’efficacia e dell’efficienza dell’organizzazione; ed infine ad impostare un valido ed efficace sistema di prevenzione e controllo delle frodi.



