KPMG

La Practice R & C dedicata ai servizi di Governance, Risk Management e Compliance, attiva dal 1998, rientra tra i ‘core services’ del Network KPMG. Grazie ad una crescita costante a livello globale realizzata attraverso il supporto strategico e operativo alle aziende di tutti  i settori produttivi e all’anticipazione delle tendenze in atto in  tema di gestione e controllo dei rischi, la Practice può mobilitare competenze ed esperienze di circa 9.700 professionisti in 75 Paesi. In Italia sono attivi circa 350 professionisti dedicati a tempo pieno e in possesso delle competenze specialistiche e di industry necessarie per l’esecuzione delle progettualità più complesse.

Il team Risk & Compliance, leader nel suo settore, offre un ampio portafoglio di servizi professionali orientati a soddisfare i fabbisogni delle imprese in ambito di Corporate Governance, Risk Management, Controllo Interno, Compliance e Sostenibilità grazie anche ad un pool di professionisti specializzati per Industry.

Il focus sulle diverse Industry, CIM, Financial Services e Public Services, ci permette di parlare lo stesso linguaggio dei nostri clienti, di offrire informazioni e conoscenze su “best practice” e dinamiche evolutive di mercato e, soprattutto, di comprendere ed anticipare i loro bisogni, proporre idee e soluzioni affidabili e concrete.

Board Advisory and Governance
Le recenti evoluzioni della corporate governance hanno confermato che al Board spetta un ruolo da protagonista nei processi di gestione dei rischi. Il suo tradizionale ruolo di indirizzo strategico non si esaurisce nell’approvazione dei piani strategici e nella definizione degli assetti organizzativi più idonei al loro conseguimento. Il Board è chiamato ad assicurare un adeguato livello di rischio, coerente con la remunerazione attesa del capitale investito e compatibile con la sostenibilità nel medio-lungo periodo. Inoltre deve garantire la presenza di elementi abilitanti per il conseguimento degli obiettivi, inclusi i presidi di controllo funzionali al mantenimento dei livelli di rischio desiderati (risk appetite). In tale contesto KPMG ha sviluppato significative esperienze nell’assessment e nella progettazione di sistemi di risk governance e di controllo interno, supportando il Board nella definizione delle linee di indirizzo sul sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e nella valutazione complessiva della sua adeguatezza.

Enterprise Risk Management and Risk Based Strategy
Oltre a innovare l’approccio sull’Enterprise Risk Management finalizzato a fornire gli strumenti più adeguati agli organi societari e al management per gestire e controllare l’impresa attraverso il coordinamento tra i soggetti coinvolti e l’integrazione nei processi, KPMG ha ritenuto di sviluppare un nuovo concept: la Risk Based Strategy (RBS). Questo framework mira a cogliere, in anticipo, i segnali di cambiamento della ‘quarta rivoluzione industriale’ attualmente in atto che, attraverso un utilizzo pervasivo della tecnologia applicato ai business model tradizionali, produce il risultato di disintermediare intere filiere produttive. Digitalizzazione, sharing economy, stampanti 3D, big data, peer-to- peer, sono solo alcuni aspetti del mutamento in corso. RBS consente di analizzare i segnali di cambiamento, valutarne gli impatti sul business in termini di rischio e opportunità, identificare le iniziative da intraprendere e gestire  i rischi connessi alla trasformazione.

Internal Audit
KPMG ha sviluppato un nuovo Target Operating Model (TOR) per supportare i processi di trasformazione delle funzioni di Internal Audit e metterle in condizione di cogliere le nuove sfide della risk governance. Il TOR si fonda su tre elementi distintivi:
–    Focalizzazione sulle conoscenze di industry come fattore abilitante del cambiamento di passo da un approccio ‘Thinking Critically’ a un approccio ‘Critical Thinking’, finalizzato a cogliere gli aspetti critici del business in termini di rischi ma anche di opportunità;
–    Utilizzo della tecnologia sia nei processi di Internal Audit (work- flow) sia nell’analisi dei dati (Data & Analytics) finalizzato a incrementare efficacia, efficienza e qualità della delivery (es. Time to Market);
–    Strategie di sourcing focalizzate sulle risorse critiche con competenze di industry (es. subject matter expert) e utilizzo di share service/co-sourcing per le altre competenze.

Compliance
La compliance rappresenta oggi una componente fondamentale della risk governance. Anche se l’approccio di risk management in tale ambito prevede strategie
finalizzate alla riduzione pressoché totale del rischio, i sistemi di controllo richiamati dalle normative nazionali e internazionali vanno considerati nel più ampio sistema di controllo interno e di gestione dei rischi societari e, pertanto, necessitano anch’essi di coordinamento con gli altri presidi di controllo interno. Se a questo elemento di complessità interna aggiungiamo anche quello di uno scenario normativo e regolamentare globalizzato e sistemi sanzionatori sempre più pervasivi, appare  evidente che, anche in questo ambito, l’approccio tradizionale per ‘silo’ debba essere riconsiderato in ottica ERM.

Corporate Sustainability
La corporate sustainability è una componente sempre più importante della corporate governance: le imprese sono consapevoli che per essere competitive devono creare valore condiviso (Creating Shared Value - CSV) sia per l’organizzazione sia per le comunità in cui operano, attraverso il collegamento tra bisogni sociali (social need) e il modello di business/strategia aziendale. KPMG supporta le organizzazioni nella creazione di valore condiviso, attraverso la definizione di politiche e pratiche operative che rafforzano la competitività dell’azienda migliorando al contempo le condizioni economiche e sociali della comunità in cui opera. In particolare, KPMG ha sviluppato modelli di quantificazione del ritorno economico delle politiche di corporate sustainability per l’azienda e la comunità, con l’obiettivo di identificare il vero valore (true value) delle scelte aziendali.