Trade compliance e sanzioni UE: la riforma sarà in vigore dal 24 gennaio 2026

13 Gennaio, 2026

La compliance non aspetta: le organizzazioni sono pronte?

Ripartono gli approfondimenti normativi dell'Osservatorio Normativo & Compliance dell'Associazione. Questa volta l’attenzione è rivolta a una riforma di grande impatto, destinata a incidere in modo concreto sulle strategie aziendali e sui sistemi di controllo interno.

Il 9 gennaio 2026 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il D.lgs. n. 211/2025, che recepisce la Direttiva (UE) 2024/1226. La nuova disciplina entrerà pienamente in vigore dal 24 gennaio 2026, introducendo nuove fattispecie di reato in caso di violazione delle misure restrittive europee, con dirette ricadute sulla responsabilità amministrativa degli enti ai sensi del D.lgs. 231/2001.

Da questo momento, il rischio sanzionatorio diventa a tutti gli effetti un rischio-reato d’impresa, con conseguenze economiche, operative e reputazionali immediate per le organizzazioni coinvolte.

Misure restrittive europee: cosa sono e come incidono sulle imprese

Le misure restrittive dell’Unione Europea sono strumenti adottati per contrastare minacce alla pace, alla sicurezza internazionale e gravi violazioni del diritto internazionale. Possono riguardare non solo Stati, ma anche persone fisiche e giuridiche, i cosiddetti soggetti designati.

 

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